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Ospiti indesiderati: pulci e zecche

Le malattie trasmesse dalle zecche al cane

Prendersi cura della salute del proprio piccolo amico a quattro zampe è importante per assicurargli felicità e benessere; perché questo avvenga, uno degli aspetti da tenere sotto controllo sono i parassiti, ovvero gli ospiti indesiderati che non solo provocano prurito e fastidio locale, ma possono anche divenire i responsabili di conseguenze più gravi. In questo articolo parleremo delle principali malattie trasmesse dalle zecche ai cani: la Malattia di Lyme, la Babesiosi, l’Ehrlichiosi canina, l’Anaplasmosi e le Rickettsiosi.

Malattia di Lyme

Si tratta di una delle più comuni malattie zoonosiche trasmesse dalle zecche. Diagnosticata in tutto il mondo, la malattia di Lyme sta diventando un problema in rapida crescita, sia per gli animali che per l’uomo. La patologia, più frequente in estate ed inizio autunno, è caratterizzato da diversi sintomi; i più comuni sono: un temporaneo rash cutaneo nel punto in cui il parassita ha punto l’animale, febbre, perdita di appetito  – e di conseguenza di peso – stanchezza, dolori muscolari, malessere e zoppia associata ad articolazioni gonfie e doloranti. Nelle forme più gravi può manifestare sintomi neurologici e cardiocircolatori. È importante ricordare che la malattia di Lyme può colpire anche l’uomo, provocando febbre, dolori muscolari, stanchezza fisica, mal di testa, rigidità del collo, dolori cardiaci, articolari e/o neurologici

Babesiosi 

La Babesiosi è provocata dal Babesia canis, un protozoo che si localizza nei globuli rossi.

Si può manifestare in 3 modi:

  • forma iperacuta: è molto pericolosa, generalmente è letale in tempi brevi a causa della grave anemia che causa
  • forma acuta: è la forma più frequente: i sintomi principali sono febbre, spesso molto alta, anoressia, l’animale sembra triste, vomito e diarrea. Le urine sono contaminate da sangue e possono diventare di color marsala o coca-cola. Le mucose delle labbra e degli occhi sono pallide e per tendere poi al giallo (ittero) e la morte sopraggiunge in pochi giorni se non viene fatta una terapia mirata in tempi rapidi.
  • forma cronica: il cane ha sintomi sfumati con febbre intermittente, mangia poco.

La Babesiosi è molto rischiosa per i cuccioli: nel caso in cui riscontriate uno o alcuni di questi sintomi è fondamentale che contattiate tempestivamente il vostro veterinario di fiducia.

Ehrlichiosi canina

Si tratta di un’infezione batterica che distrugge i globuli bianchi e le piastrine. L’agente causale della malattia, Ehrlichia canis, viene trasmesso a cani sani da zecche che si sono contaminate pungendo animali malati. L’ehrlichiosi nel cane presenta 3 fasi:

  • Acuta
  • Subacuta
  • Cronica

Si manifesta con febbre alta, sonnolenza, perdita dell’appetito, dimagrimento e altri sintomi a carico del sistema nervoso e dell’apparato scheletrico

Anaplasmosi

Questa malattia è trasmessa dalle cosiddette zecche del bosco, ovvero quelle che vivono nelle aree rurali e boschive, che sono in grado di inoculare l’agente causale di cui sono infette (Anaplasma phagocytophilum). Una volta che la zecca ha punto l’animale, il batterio si insedia nei globuli bianchi. Le manifestazioni cliniche sono diverse; le principali sono febbre alta, perdita dell’appetito, letargia, gonfiori articolari e, in alcuni casi, anche vomito e diarrea. Rari, ma possibili, segni neurologici.

Rickettsiosi

Le rickettsiosi sono un gruppo di malattie infettive provocate da batteri trasmessi dalle zecche e altri parassiti. La sintomatologia può essere facilmente confusa con quelle di altre malattie trasmesse dalle zecche: per questo motivo è importante chiedere consulto ad un veterinario e procedere con le analisi del sangue. I principali segni clinici nel cane sono poco specifici: stato febbrile acuto; letargia; a volte, dolore articolare, risentimento linfonodale, vomito, diarrea.

Curare tutte queste malattie è possibile, ma la cosa migliore rimane la prevenzione: in commercio sono presenti ottimi antiparassitari che proteggono la salute del tuo animale e, di conseguenza, di tutta la famiglia.  ( articolo tratto dal sito della Frontline n.d.r.)