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La leptospirosi nel cane

 

La leptospirosi canina è una malattia infettiva causata dal batterio spirochete del genere Leptospira: in particolare le sierovarianti che attaccano più frequentemente il cane sono Leptospira icterohaemorrhagiae e canicola. Si tratta di una patologia che tende a essere più frequente in primavera e in autunno, a causa della minore umidità dell’aria e della temperatura media moderata.

La trasmissione della leptospirosi canina avviene principalmente attraverso le urine, ma può essere trasmessa anche attraverso la placenta, i morsi, il contatto con topi e ratti o l’ingestione di carne contaminata. Il microrganismo attraversa le mucose o le ferite cutanee per poi passare nel sangue; da qui può attaccare diversi organi: principalmente reni e fegato, ma anche il sistema nervoso e la placenta

Sintomi

Un cane affetto da leptospirosi acuta può mostrare sintomi correlati con un’alterazione della funzionalità epatica e renale, presentando sintomi quali:

  • Febbre alta

  • Abbattimento, anoressia

  • Congestione mucosale,

  • Ittero (mucose giallastre)

  • Polidipsia

  • Vomito

  • Diarrea

  • Anuria (riduzione della quantità di urina), ematuria (sangue nelle urine).

  • Paresi del terzo posteriore

 

In caso di leptospirosi cronica, il patogeno attacca in maniera più lenta e costante e i sintomi possono essere simili.

Trattamento della leptospirosi canina

Il trattamento è sintomatico: in caso di insufficienza renale è necessaria fluidoterapia e diuresi forzata con diuretici. Se il paziente presenta anemia o coagulopatie si deve ricorrere a una trasfusione di sangue. È fondamentale anche una terapia antibiotica ad ampio spettro per almeno 4 settimane.

Profilassi

Poiché il contagio avviene principalmente per via urinaria, è necessario evitare che le urine del paziente infetto vengano a contatto con altri animali. La variante Leptospira interrogans rappresenta potenzialmente di una zoonosi (malattia che si trasmette dall’animale all’uomo), per cui è necessario proteggere anche gli operatori sanitari e i proprietari.

Esiste un vaccino contro contro le sierovarianti di L. canicola e icterohaemorrhagiae che protegge dalle malattie acute, ma non dagli stati di portatore cronico. Le vaccinazioni sono più efficaci quando vengono somministrate a date fisse e con i relativi richiami periodici, solitamente semestrali o annuali. Sebbene vaccinato, qualora venga in contatto con sierovarianti non previsti dal vaccino, il cucciolo può sviluppare la malattia. Per garantire l’immunizzazione contro eventuali nuovi ceppi prevalenti, è necessario programmare gli appositi richiami.

Prognosi

Se l’animale viene trattato in tempo, il quadro può essere completamente risolto.

Stato della leptospirosi canina in Europa

In Europa si stanno verificando cambiamenti nella leptospirosi canina. Oltre alle consuete sierovarianti (icterohaemorrhagiae e canicola), ne stanno emergendo di nuove, quali bratislava e grippotyphosa.

Ciò sta causando un ripensamento nella composizione dei vaccini distribuiti in Europa. Non è nemmeno escluso che nel prossimo futuro si debbano inserire nuove sierovarianti come la pomona.